martedì 24 marzo 2009




Le città parallele


di Luca Randazzo


L 'Associazione Onde donneinmovimento con il patrocinio del comune di Caltanissetta, sta realizzando un progetto di promozione della lettura rivolto agli studenti delle scuole medie cittadine. In questi mesi gli insegnanti, attraverso un lavoro didattico in classe e a casa, hanno curato la lettura del testo edito dalla Salani, "Le città parallele" di Luca Randazzo,
autore esordiente di origini nissene. Nelle mattine dei giorni 28, 30 e 31 marzo, i ragazzi conosceranno l'autore e avranno modo di confrontare le proprie riflessioni con le sue, fare domande sulla sua storia, i suoi personaggi, le ambientazioni e sul processo stesso della scrittura. A conclusione del progetto, lunedì 30 marzo alle ore 16,30 , presso la scuola media "F. Cordova" si terrà un incontro pubblico con l'autore.


Il progetto si inserisce in un percorso di valorizzazione della parola, che l'associazione "Onde:donneinmovimento" quest'anno ha portato avanti con tre iniziative: un recital di poesie di Antonella La Monica, il concorso letterario "lettere a Letizia" dedicato all'illustre concittadina Letizia Colajanni, e infine questo progetto che si propone di avviare al piacere della lettura ragazzi e ragazze a partire da un rapporto diretto tra il lettore, la storia e l'autore. Il testo scelto consente inoltre di stimolare la riflessione sui grandi temi del nostro tempo: la diversità, l'interdipendenza, la possibilità di immaginare e costruire futuri diversi.






lunedì 16 marzo 2009

8 marzo di letizia: le foto della premiazione del concorso "Lettere a Letizia". Caltanissetta 7 marzo 2009















Lidia e Loredana















Lidia e Teresa















Intervenuti (particolare della sala). Francesca al computer proietta le immagini di Letizia che fanno da sfondo a tutta la manifestazione.
Fili colorati vanno... arrivano... creano legami... portano parole, emozioni, sentimenti, memorie (piccola installazione posta nella sala antistante l'auditorium della Biblioteca comunale "L. Scarabelli" di Caltanissetta)
















Un momento della manifestazione, sulla parete la proiezione di una intervista di Ester a Letizia Colajanni















Valentina e Valentina leggono la loro "lettera a Letizia" fuori concorso















Due componenti della giuria del concorso: Marina e Mario















In ogni foglio una frase da ciascuna delle "lettere a Letizia" che hanno partecipato al concorso















Auditorium della Biblioteca comunale "L. Scarabelli": tante amiche e amici




giovedì 5 marzo 2009

Ecco i vincitori del concorso

Sono arrivate a destinazione 32 lettere e ciascuna di esse è stata un'emozione. Ci sono vincitrici e vincitori ma non ci sono "vinte e vinti", tutte le lettere saranno rese "pubbliche" giorno 7 marzo, nel giorno di letizia . Auguri a tutte/tutti.

ATTI DELLA GIURIA
DEL CONCORSO LETTERARIO
“Lettere a Letizia”

L’anno 2009, il mese di febbraio, il giorno 26 alle ore 16.30 nei locali della Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” si è riunita la Giuria esaminatrice del Concorso letterario “Lettere a Letizia”
per prendere in esame le lettere pervenute e individuare i vincitori per ciascuna delle sottosezioni.
I parametri adottati per l’esame dei lavori sono: originalità; spessore civile ; riferimento al vissuto personale ; componente emotiva ; stile.
Dopo un’ampia discussione la Commissione esaminatrice manifesta un giudizio globalmente positivo su tutte le opere pervenute.
Fra tutte la commissione individua le seguenti lettere come v i n c i t r i c i di ciascuna sottosezione:

STUDENTESSE
di SCUOLA MEDIA
Età 13 anni

LETTERA N° 26 di Chiara Volpe
Motivazione:
Per avere espresso, malgrado la giovanissima età, una riflessione matura su temi “adulti”
come la solitudine, la capacità di ascolto di sé, la disponibilità al confronto.

RAGAZZE
Età 14 / 15 anni

LETTERA N° 22 di Fabiola Caramanna
Motivazione :
Per avere, con spirito lirico, descritto la presenza di Letizia nel mondo come il risultato della caduta di una piccola stella insieme ai volti dei nonni; come simbolo di riscatto per uomini e donne.
Il sogno svanisce con il giorno, incontro al quale andare con Letizia nel cuore.

DONNE
Età 16 / 30 anni

LETTERA N° 23 di Lucia Arcarisi
Motivazione :
Per essere riuscita, attraverso la felicissima finzione della premurosa balia di Letizia,
a rivendicare il merito di aver allevato una bambina cresciuta a pane, amore e…celebrità,
divenuta tenace attivista fondatrice di movimenti in difesa delle donne e organizzatrice di lotte per “l’altra metà del cielo”.
Annuncia che continuerà a cullare Letizia per garantire la continuità dei suoi valori
nel mondo attuale.


DONNE
Età 31 /50

LETTERA N° 9 di Renata Di Sano
Motivazione:
Per la felice invenzione letteraria e l’uso sapiente di una prosa improntata a rude lirismo, capace di coinvolgere ed emozionare profondamente.

DONNE
Età 51…anni

LETTERA N° 1 di Alda Pia Minuzzo
Motivazione :
Per aver descritto l’incontro con Letizia come figura imperturbabile e imprevista, ma capace di rigore, di compostezza, di umiltà, di capacità di ascolto.
Per aver ricordato, con studiata sorpresa, la sua qualità di donna ironica, alla ricerca di scarpe comode, metafora di un infaticabile cammino, capace di raggiungere tutti i luoghi in cui il bisogno e il dolore potevano essere attenuati.

UOMINI
Età 31 / 50 anni

LETTERA N° 3 di Michele Lombardo
Motivazione :
Per avere pregevolmente narrato una biografia familiare e personale compresa tra la clandestinità di un nonno antifascista e le marce attorno all’aereoporto lanciamissili i Comiso.
Incroci di destini diversi che vanno raccontati ai propri figlioli, dopo aver spento
La televisione per narrare le storie di una crocerossina, quale fu Letizia.

UOMINI
Età 51… anni

LETTERA N° 32 di Biagio Giambra
Motivazione :
Per aver descritto le orme di letizia come pensiero e azione infaticabile e per averla narrata nella sua modestia, nella sua sobrietà di vita e di esistenza, per la sua capacità di essere popolo.
Per avere, infine, manifestato il rammarico di dovere ricorrere al sogno e allo specchio della sua memoria per potere dire:
“Tu sei e non tu eri”-
E con questo poter cantare quella figura nobile come la sua fede religiosa.

LA GIURIA

Mario Arnone
Marina Dell’Utri
Gianni Milazzo
Maria Giovanna Scavone

Invito

lunedì 23 febbraio 2009

Ecco la giuria del concorso
"Lettere a Letizia"



Grazie a tutte/i quelle/i che hanno scrito.
Sono arrivate a destinazione 32 lettere, che sono attualmente al vaglio della giuria composta da:
Mario Arnone
Marina Dell'utri
Giovanni Milazzo
Maria Giovanna Scavone.


Mario Arnone

Nato nel 1928 (e pertanto con 80 anni di vissuto), medico dal 1952 ha esercitato attività di medico ospedaliero presso l’Ospedale S. Elia di Caltanissetta. Ha svolto anche attività professionale presso il sindacato CGIL quale consulente di medicina previdenziale e medicina del lavoro negli anni ’50 e ’60.
E’ stato militante politico nel PCI sin dal 1946 (subito dopo la caduta del fascismo), aderendo alla elaborazione delle rivendicazioni dei lavoratori delle zolfare, partecipando alle lotte dei minatori, nonché alla battaglia dei contadini per la conquista della terra e la divisione giusta dei prodotti.
Ha coperto cariche istituzionali come consigliere comunale del comune di Caltanissetta per molti anni, e come consigliere provinciale. E’ stato inoltre eletto deputato regionale dal 1971 al 1976 e Deputato del Parlamento Italiano dal 1976 al 1981.
Ha conosciuto Letizia Colaianni sin dagli anni ’50, restando affascinato dalla generosità e dalla umanità di questa dirigente capace di indicare obiettivi politici di riscatto per le classi sociali più povere, mettendo a disposizione delle famiglie più povere sapiente direzione politica di lotte e generoso aiuto umano.
Ha ricavato molto frequentemente dall’esempio di Letizia Colaianni correttezza di comportamento, fiducia nella politica e tenacia nelle lotte politiche.
Tutto questo dura ancora, nonostante le difficoltà dei tempi attuali. E che è alla base della accettazione di far parte della Giuria del concorso “Lettere a Letizia”.


Marina Dell’utri

Classe 1962. Ha un marito, una figlia, un cane.
Insegnante di Lettere nella Scuola Secondaria di I grado.
All’età di 17 anni, con un’amica ha assistito ad alcune udienze di un processo per stupro ai danni di un’adolescente di Gela. In quell’occasione ha conosciuto Letizia Colajanni e Loredana Rosa e ne ha ammirato l’impegno e il coraggio.
Da allora ha cominciato a prendere coscienza delle problematiche di emancipazione femminile, ad interessarsi di politica, a leggere, ad approfondire.
Tuttavia tale impegno è rimasto piuttosto silente, “carsico”, da biblioteca, poiché in realtà si è occupata esclusivamente di problemi di Scuola e di progetti inerenti la didattica…Fino a cinque anni fa…L’amica Lidia Trobia la coinvolge in un forum di Donne: ci sono Loredana, Ester, Fernanda, Benedetta, Vivian…Parte il progetto di dar vita all’associazione Onde donneinmovi-mento.
Questa volta emerge con prepotenza il bisogno di fare politica e politica di genere nello specifico, oggi più che mai, in tempi difficili e superficiali, di disimpegno e di paura, in cui a pagare per prime sono sempre le Donne.


Giovanni Milazzo

Nato nel 1939 è stato docente di materie letterarie e filosofia e dirigente scolastico


Maria Giovanna Scavone

Nata a Caltanissetta nel 1964, sposata con Gioacchino Palumbo e madre del diciassettenne Vincenzo, è stata insegnante di pianoforte e docente di educazione musicale nella Scuola Statale.
Dal 1993 lavora per un’Associazione non profit dove è stata musicoterapista e Direttore di una Comunità Alloggio per Minori.
Attualmente è responsabile dell’Ufficio di Presidenza e dell’Ufficio Stampa, addetto alle pubblicazioni informative e divulgative e coordinatore di redazione della Rivista trimestrale EMMAUS.
Nel tempo libero dirige una corale ed ama scrivere. Vincitrice di diversi Premi letterari, nel 2003 ha pubblicato, con l’editrice Salesiana Elledici, il testo di catechesi in preparazione alla Prima Comunione “Insieme parliamo di Gesù”.


La premiazione avverra a Caltanissetta presso l'auditorium della Biblioteca "L. Scarabelli" il 7 marzo 2009.

I nomi dei vincitori saranno pubblicati appena la giuria avrà deliberato.

martedì 9 settembre 2008










Concorso "letterario"






Letizia





Letizia abita in campagna in una vecchia casa piena di mobili antichi e di antichi libri e antiche carte.
Letizia non guida l'automobile, cammina a piedi o prende l'autobus.
Letizia si veste in modo sobrio, in inverno porta un piccolo turbante di lana per proteggersi dal freddo.
Letizia non parla mai di soldi, non chiede mai quanto costa una cosa, non dice mai quanto costa una cosa.
Letizia ha una radiolina a pile che porta con se e che ascolta per essere sempre informata.
Letizia legge molti giornali e li compra, li porta in una busta di plastica del supermercato.

Letizia ha anche molti libri, li ha scelti, li ha letti ma di loro non parla.
Letizia racconta che sull'autobus un uomo ha detto ad un altro indicandola con un cenno del capo: “ Quella è l'onorevole Colajanni” e l'altro ha risposto “Ma che dici! Io la conosco: è una vecchietta che tutti i giorni sale e scende da Bagni con l'autobus” e divertita ride in quel suo modo sommesso e discreto.
Letizia ha sempre con se un quaderno sul quale scrive di tutto, a casa ha tante scatole piene dei suoi quaderni.
Letizia è assediata dalle sue questuanti, a volte le continue richieste la esasperano ma il suo borsellino per loro non è mai vuoto.
Letizia non è brava a fare i lavori di casa, non sa cucinare, non sa ricamare, non sa curare il giardino.
Letizia sa prendersi cura delle persone.
Letizia non parla d'amore ma è appassionata, alza la voce e freme di sdegno ma non inveisce mai.
Letizia ha il suo piccolo mondo, regole severe a volte intransigenti, ma si fa carico del grande mondo, dei suoi errori, delle sue aberrazioni, del suo dolore.
Letizia non va in chiesa, non parla male dei preti, non si segna davanti alle edicole, il suo cuore vola alto sulle ali della fede e dio illumina il suo cammino.
Letizia guarda la Storia con occhi severi, giudica i fatti, conosce il bene e il male, ma guarda il cuore delle donne e degli uomini con indulgenza, sospira, a volte scuote la testa.
Letizia ha visto la guerra, ha vissuto il dolore, ha respirato l'orrore.
Letizia lotta per la pace, nei cortei delle grandi città, nelle piazze dei piccoli paesi, sui palchi dei comizi, sui marciapiedi agli angoli delle strade.
Letizia parla alle donne nelle case, seduta in crocchio nei piccoli cortili, mite e risoluta dice della parità, della dignità, dei diritti, della pace, della libertà.
Letizia ascolta nella sua casa grandi uomini che parlano di grandi cose con grandi parole, si volge dall'uno all'altro ammirata e grata, poi, modesta quasi dimessa, dice qualcosa e tutto diventa più chiaro grazie alla sua semplicità.
Letizia stima la libertà sopra ogni cosa.
Letizia ama il mondo e sa star bene in compagnia, ma ama la sua solitudine e la custodisce come un bene prezioso.
Letizia vive il suo tempo e guarda al futuro.
Letizia non ha figli ma parti di lei restano al mondo, preziosa eredità di intelligenza, eleganza, bontà, semplicità, autoironia, integrità, coerenza, libertà.

Caltanissetta 04 dicembre 2007
Loredana Rosa





Il concorso




Chi



Onde donneinmovimento
Sindacato pensionati SPI-CGIL Caltanissetta
AUSER – Circolo “Letizia Colajanni” Caltanissetta
Con il patrocinio del Comune di Caltanissetta Assessorato Identità e Futuro




Cosa, come, dove, quando




Scrivere a Letizia è un'occasione per dire ciò che si vuole ma, perché la lettera arrivi a destinazione, bisogna usare tante parole messe insieme con eleganza; occorre sforzarsi di scrivere pensando al contenuto e alla forma, senza fretta.
Coloro che scrivono comunicano tra di loro, dicono e ascoltano.
La lunghezza delle lettere non deve superare le due pagine (4.000 battute).
È necessario allegare i propri dati (nome, età, identità sessuale, lavoro, studio, indirizzo, città, telefono, e-mail) e una piccola presentazione del mittente.
Le lettere vanno inviate a: ondedonneinmovimento@gmail.com entro il 30 gennaio 2009.
La premiazione avverrà a Caltanissetta, in data da stabilirsi.
Ulteriori informazioni e comunicazioni saranno pubblicate su:
http://ondedonneinmovimento.blogspot.com
Sarà premiata la prima lettera classificata per ciascuna sottosezione.
Tutte le lettere pervenute saranno donate al costituendo Archivio Colajanni della Biblioteca comunale "Luciano Scarabelli" di Caltanissetta e pertanto non saranno restituite.



Articolazione:



2 SEZIONI: ............. DONNE................. UOMINI

6 sottosezioni: ... da 16 a 30 anni ....... da 16 a 30 anni
......................... da 31 a 50 anni ....... da 31 a 50 anni
......................... da 51 in poi ............ da 51 in poi








La biografia





Letizia Colajanni


1914-2005

Letizia Novella Colajanni nasce a Caltanissetta il 4 aprile del 1914 (i documenti ufficiali dicono il 9 ma lei teneva moltissimo alla sua data "vera"). Unica femmina di quattro figli le fu dato il nome di una sorellina morta prima che lei nascesse, Letizia appunto, con l'aggiunta di Novella. Il timore di perdere anche lei indusse la famiglia a darle una educazione privata, così, pur essendo colta, non aveva titoli di studi superiori.
La famiglia Colajanni è una famiglia "importante": il nonno Pompeo è il fondatore in Sicilia del sindacato obbligatorio contro gli infortuni nelle miniere, il prozio Napoleone è tra i fondatori del Partito repubblicano italiano, il fratello Pompeo è il leggendario comandante partigiano "Barbato", dirigete del PCI, parlamentare e politico di primo piano, il cugino Napoleone è un dirigente comunista, senatore ed economista. Letizia cresce in questo clima straordinario, ne assimila la passione, ma trova una sua identità politica e sociale legata alle azioni concrete, alla tutela dei più deboli, all'emancipazione femminile.
Fa scelte convinte e determinate : infermiera volontaria della Croce rossa, fondatrice dell'Unione donne italiane nel 1945, si iscrive al Partito comunista italiano nel 1953. Riveste cariche politiche e istituzionali, è deputata all' Assemblea regionale siciliana dal 1960 al 1964.
Cattolica, soffrirà per tutta la vita della scomunica inflittale perché "comunista"; questa ferita non sarà sanata dalla revoca della scomunica e il solco ormai scavato non si colmerà con l'ascesa al soglio pontificio di Giovanni 23° e l'apertura avviata dal Concilio vaticano II.
Durate gli anni '70 Letizia si confronta con il femminismo, pur essendo critica verso le posizioni più "estreme" non rinuncia mai al dialogo. Per offrire un luogo concreto alla comunicazione tra donne lavora all'istituzione delle Consulte femminili e, pur tra mille difficoltà, la sua convinzione trova conferma nei risultati ottenuti dal lavoro comune di donne portatrici di istanze ideali e culturali diverse.
Il trascorrere del tempo non la ferma, instancabile dirigente del Sindacato pensionati della CGIL e dell'AUSER si ferma solo quando il gravame degli anni la costringe a farlo. Non rinuncia mai alla sua autonomia, alla sua libertà, alla sua indipendenza. A coloro che le suggeriscono di lasciare la sua casa in campagna per trasferirsi in una situazione "protetta", invariabilmente, con il garbo di sempre, risponde che ci sta pensando ma che non è ancora il momento. Si spegne serenamente il 2 giugno, festa della Repubblica, dell'anno 2005 nella sua casa, circondata dalle sue amatissime "carte", cullata dai suoi ricordi, splendido esempio di integrità, coerenza, sensibilità, intelligenza.











INTEGRAZIONE AL BANDO










30 ottobre 2008


Ci sono pervenute diverse sollecitazioni affinché anche gli alunni della scuola dell'obbligo potessero partecipare al concorso letterario "LETTERE A LETIZIA" dedicato a Letizia Colajanni, siamo felici di accoglierle istituendo, in aggiunta alle precedenti, due sezioni speciali:




una per gli alunni delle scuole medie



una per gli alunni delle scuole elementari

ONDE DONNE IN MOVIMENTO